Il muro del Bombögn


Il Pizzo Bombögn (2331 m.s.m) è la montagna che sovrasta Campo Vallemaggia e che funge da confine con il comune di Bosco Gurin e quello di Cerentino. Il pizzo Bombögn offre una vista importante sulla valle Rovana.

La particolarità di questa cima, è sicuramente la sua famosa muraglia. Un'opera affascinante e imponente.

Il muro è stato costruito nel 1948 da un gruppo di operai ed aveva lo scopo di salvaguardare le piantagioni di larici e cembri, poste sul versante di Campo, dalla voracità delle capre che giungevano dal versante di Cerentino.

Dati tecnici: 300 m di lunghezza, 70 cm di larghezza, 2 m di altezza e
150 m di dislivello totali.

https://pizbombogn.jimdo.com/home/ in questo link trovate più informazioni riguardanti il Piz Bombögn

La frana di Campo Vallemaggia

Tragico quanto affascinante sfondo del Comune di Campo Vallemaggia, è la sua famosa frana. Uno dei più grandi dissesti dell'arco alpino.

I primi segni di erosione e franamenti sono da datare al diciottesimo secolo. Fino ad allora, si credeva che la causa fosse unicamente attestabile alla flottazione del legname, che in quei tempi erodeva non poco il letto del fiume e le sponde circostanti. Uno studio condotto dal Prof. Heim del Politecnico federale di Zurigo all'inizio del '900, dimostrò che invece la causa del dissesto era da attribuire al fondo geologico della zona e alle infiltrazioni di acqua piovana e dallo scioglimento delle nevi nel terreno. A seguito delle nuove informazioni, sono state eseguite innumerevoli opere di premonizione di evacuazione delle acque superficiali. Oggi il movimento franante è considerato fermo, seppur sempre ben visibile.

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La via Crucis - Campo Vallemaggia


La via Crucis di Campo Vallemaggia, è stata costruita in grande stile intorno al 1760, a testimonianza della grande fede che i campesi avevano nella Chiesa. Il manufatto è bene culturale di interesse regionale nell'inventario svizzero.

La via Crucis è formata da 11 cappelle, oggi ristrutturate, che collegano l'oratorio di Giovanni Battista  alla Chiesa di San Bernardo.

Sentiero della pietra ollare


In Vallemaggia la Valle di Campo è la regione che raccoglie il maggior numero di tracce accessibili, ben conservate e variate dello sfruttamento della pietra ollare. Affioramenti rocciosi, cave e oggetti lavorati sono disposti in modo da permettere una ricostruzione abbastanza fedele della sequenza che portava dal giacimento al prodotto finito. È dunque attraverso un percorso che ricalca i passi degli artigiani di un tempo che si vuole valorizzare la pietra ollare nei suoi aspetti geologici, storici e culturali.

I quasi 12 chilometri del sentiero della pietra ollare sono compresi fra i 1280 metri d’altitudine di Campo Vallemaggia e i 1810 dell’Alpe di Magnello. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore e 30 minuti. Non sussistono difficoltà particolari, si raccomanda tuttavia l’uso di scarponcini da trekking. (Tratto da: "Tracce ollari")

Nel link seguente è possibile scaricare il prospetto del sentiero della pietra ollare (realizzato da Vallemaggia Turismo in collaborazione con il Museo cantonale di storia naturale).

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Chiesa di San Bernardo di Chiaravalle

Conserva una delle più importanti decorazioni pittoriche settecentesche del Ticino, opera di Giuseppe Mattia Borgnis (1701-1761) di Craveggia in Val Vigezzo risalente agli anni 1731-48 (eseguita a tappe). Chiesa d’origine probabilmente tre-quattrocentesca, fu eretta in vice-parrocchia nel 1513 e in parrocchia nel 1919.
L’imponente costruzione rettangolare orientata fu edificata probabilmente ex novo tra il 1597 e il 1626; il coro fu prolungato tra il 1694 e il 1702, mentre la sagrestia fu aggiunta nel 1726-27; nel 1761 la chiesa fu riconsacrata. (Franco Pedrazzini, Marcello Bagutti - Ed.Pedrazzini, 2013)


Case Pedrazzini

Nel borgo di Campo Vallemaggia sono situati due notevoli esempi di casa borghese. Costruiti dalla famiglia ticinese dei Pedrazzini che fece fortuna attraverso l'emigrazione, i due palazzi risalgono al XVIII secolo, hanno i tetti spioventi ricoperti da piode, presentano una buona esposizione al sole e conservano antiche decorazioni pittoriche.
L'edificio più piccolo, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani. Sulla facciata si apre un portale ad arco sopra il quale sporge un balcone. I due grandi affreschi votivi, rappresentanti il Compianto sul Cristo morto e il Padre eterno tra i santi, sono opera di Giuseppe Mattia Borgnis (1724 e 1748). Sotto il dipinto del Compianto è ancora visibile una meridiana. Sulla facciata è presente anche lo stemma della famiglia Pedrazzini.
Separato dalla strada e dal torrente, l'altro palazzo è composto da due distinte abitazioni. Edificato tra gli anni 1730-1782, l'edificio mostra una facciata leggermente obliqua sulla quale spiccano due affreschi. All'angolo est sorge una cappella dedicata a san Giovanni Battista che delimita un piccolo cortile interno. Abitazioni private. (fonte www.ticino.ch)

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